...ancora le rompete!?!... - Manigoldilcartastorie

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...ancora le rompete!?!...

MOSTRE > 2014
Voilà gli incorreggibili - voi... ma pure il sottoscritto!
Tutti pronti come sempre a "rompere le scatole"... a snobbarle, abbandonarle, gettarle! - e io che, maniacalmente: le recupero, le conservo, e poi... le riciclo, le rinnovo, le riabilito... dando loro un'altra chance: raccontandosi, raccontandoci.
Sì! perché questa volta, non solo il cesello di tanti e tanti pezzetti di carta - come di mio, usata per l'intaglio, il micro-collage, la pieghettatura, la stropicciatura, l'intreccio e via dicendo - e poi pennellate di colore e perline aggiunte a francobolli e frammenti di ceramica, o ad un pomolino di marmo... pure questi recuperati dalla strada come dai cassetti debordanti di memorie minime; ma anche (o fuori o dentro, o sopra o sotto) la citazione di un verso oppure rimandi, figurativi e non, a una favola come a un'atmosfera letteraria.
Insufficiente cioè il decorare più sfrenato (tanto che i pezzetti di carta - centinaia? migliaia, probabilmente: ormai non li conto più!) ecco affacciarsi la "narrazione": e il teatro, il costume, la moda, intervengono ad animare le mie scatole e scatoline... perché sia "il fin la meraviglia"!
Alice e Cenerentola, principesse e modelle, così, ancheggiano su facce e coperchi trasformati in passerelle di rêveries, magari tra conigli, ragnatele e uccelli: indolenti, ammiccanti, assorte, a far cicaleccio scivolando sui tappeti dei saloni, scostando tende di pizzo, o ammirando fiori a Crystal Palace, sempre eleganti, elegantissime.
Se in queste scatole, invece, a dare il la siano le architetture: c'è forse eco dalle calviniane "città invisibili", dalle rinascimentali Sforzinda, da metafisiche piazze come da isole che non ci sono. Come pure dal Labirinto con tanto di filo di lino, dove facile è immaginare lo smarrimento di Teseo. O l'eco giungerebbe da vittoriane serre di cristallo e ferro, ovvero da San Marco - dai suoi mosaici che si disgregano, dai suoi cavalli d'oro - come da quello ziggurat fiorato che sale, sale, sale...
È vero che mi sono divertito a preparare ognuna di queste scatole, sfidandomi per raggiungere l'equilibrio tra leggerezza e sorpresa, virtuosismo e funzionalità... ma è altrettanto vero che ho speso ore e ore per ciascuna di esse - anche venti ore? talvolta trenta? ... e vai senza più tenerne il conto! IMPOSSIBILE?, piuttosto SENZA SENSO farlo!
Ma come bene spiega la cultura orientale: "non c'è perfetta bellezza se non vi sia un neo" - chapeau!
Di mio - Dio mio! - posso solo augurarmi che piacciano. Tutto qui!
[Guido FAURO]

*** maggiori informazioni su: www.manigoldilcartastorie.it ***

Questa mia mostra è allestita negli spazi di FUORIUSO:
uso, riuso, arti e mestieri ai Giardini di corso Sempione 
- mercatino di vintage e modernariato organizzato dal Chiosco di Ponte Tazio - 
(Roma, domenica 26 ottobre 2014, dalla colazione all'aperitivo)
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